Inception : Analisi del film

por | Marzo 13, 2017

Sei sveglio o stai sognando? Come essere sicuri che il reale è?

Inception, Christopher Nolan, queste domande già poste da Cartesio nelle Meditazioni. L’analisi di questo film filosofica può quindi essere fatto in termini di epistemologia e metafisica.

Sintesi di Inception

Il film racconta le avventure di un gruppo di ladri del tutto particolari: i ladri di sogni, grazie alla tecnologia, rompere nella coscienza di un individuo per rubare le sue idee (estrazione) o cancellarli. L’inizio, va oltre, di impiantare un’idea nella coscienza di un individuo, a sua insaputa. Questa tecnica è rischioso per i ladri, che è quello di perdersi nei meandri della propria coscienza, il “limbo”.

L’obiettivo principale del film è l’erede di una multinazionale dell’energia. Il concorrente, Mr. Saito, vuole lo smantellamento ereditare l’azienda dal padre. Cobb, esperto nella estrazione e inizio, interpretato da DiCaprio, è il capo della squadra di 4 membri:

    • un ricercatore responsabile della comprensione della psiche del bersaglio.
    • un falsario responsabile per falsificare l’identità degli individui con i quali l’obiettivo è familiare.
    • un chimico incaricato di sieri per la regolazione del sogno comune.
    • un architetto il cui ruolo è quello di progettare il mondo dei sogni

Per effettuare l’introduzione dell’idea, la squadra dovrebbe scendere letteralmente nella coscienza del bersaglio, dagli strati superiori del sogno agli strati più profondi, per creare l’obiettivo per un senso di realtà più più forte. L’obiettivo e la fantasia bersaglio confondere e la realtà stessa quindi considerato come una sorta di realtà alternativa o aumentata.

Dopo battaglie sogno, Cobb riescono a raggiungere inizio, ma sembra a costo di coscienza e la realtà.

Analisi critica e filosofica del film

Un altro, un altro in me

Inception anche l’analisi in termini di intersoggettività: si rivolge infatti la questione del rapporto con gli altri in un modo interessante: sarebbe possibile impiantare un’idea nella mente degli altri. Husserl, fondatore della fenomenologia e l’intersoggettività specialista, ha affermato che “i flussi di coscienze non sono negoziati,” ogni cosciente di essere essa stessa rivettato, “senza porte o finestre” come diceva Leibniz su monadi. In Inception, al contrario, la coscienza è aperta permeabile. I sogni possono essere invasi, pensieri rubati. Campagne di marketing, teorie dell’inconscio collettivo fanno non vengono supportati tutti i giorni questa tesi nella permeabilità della coscienza? Weeds idee (dall’esterno, a differenza di idee innate) sono legione e sono contrastare le concezioni separatiste della coscienza.

La vita è un sogno

Il film contiene una certa ambiguità per quanto riguarda la realtà. Il film inizia già nel sogno? Questa ambiguità deliberata invita a pensare che la vita è un sogno, nessuno può dimostrare che il reale non è un sogno, un artefatto di coscienza.

Un esperimento di pensiero classico in questo campo è il cervello in una vasca (sviluppata dal filosofo americano Hilary Putnam). Questo esperimento è immaginare un cervello umano collocato in un serbatoio di liquido contenente tutti i nutrienti necessari al cervello per sopravvivere e funzionare. Il serbatoio contiene anche collegamenti per input sensoriali e il recupero di informazioni dal cervello. Le connessioni sono gestite da un computer che elabora i pensieri del cervello e l’input sensoriale rendimenti corrispondenti a una percezione molto plausibile della realtà – in modo plausibile che sarebbe indistinguibile dalla realtà che percepiamo. Pertanto, è impossibile determinare se il reale è.

Freud già parlato di “sogno ad occhi aperti” Cobb vive potrebbe già essere-ancora in questo sogno ad occhi aperti, senza sapere se sogna ancora, o se la sua coscienza è piena. Questo porta, come in Descartes, per chiedere scetticismo radicale come base per la ricerca della verità. Ma dove Cartesio è stato in grado di rendere l’esistenza di una certezza (penso, dunque sono), Cobb rimane, e noi anche, al buio per quanto riguarda la realtà del reale. Il “totem” Cobb, una trottola, può essere un’illusione, un inizio per sé, come suggerito nell’ultima scena del film di Christopher Nolan mette in dubbio: si può smettere di girare (questo il che significa che Cobb è sveglio) o continuare a correre (e quindi Cobb è condannato a sognare la vita). Il film si conclude quindi con l’idea che l’uomo, questo animale metafisico come detto Schopenhauer, può trovare le risposte alle sue domande.

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